5 x1-2 x 5 - 20250306
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Quadri Astratti |
| Technik | Pittura |
| Höhe | 50 cm |
| Breite | 50 cm |
| Länge/Tiefe | 3.6 cm |
Acrilico su tela incorniciata 50 x 50 x 3,6 cm. La tonalità di giallo è stata ritoccata per ottenere un cadmio intenso.
Questa serie va oltre la semplice griglia quadrata di 5 x 5 sottocuadri, in quanto:
Variante 1-2) i quadrati di base in blocchi doppi, in modo che alla fine rimanga un unico quadrato finale, che funge da finestra centrale risolutiva – o da chiave di volta.
I 12 colori terziari si basano sul cerchio cromatico di Itten – lo seguono in senso orario, saltando ogni volta un colore adiacente.
L’obiettivo è risolvere in modo costruttivo diverse tensioni: il contrasto tra i colori in sé, il contrasto chiaro-scuro, nonché il contrasto quantitativo ottenuto tramite un numero variabile di sottogruppi di colori diversi.
La composizione complessiva nasce dalla disposizione delle superfici parziali di un sottogruppo cromatico selezionato in una figura primaria e dominante, che si pone in un rapporto di tensione armonioso o contrastante-dinamico con lo sfondo delle superfici parziali secondarie che la circondano.
Appena uscito dallo spazio di lavoro – la linea di contorno definitiva seguirà a breve – Anno di creazione 2025
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AuftragsarbeitenARTUS
Lavoro con colori acrilici su tela, a volte anche su supporti rivestiti di garza di seta.
Nell’area culturale di lingua tedesca, l’ispirazione è stata ed è tuttora il Bauhaus e l’arte concreta;
nell’area anglo-americana questa corrente viene chiamata «hard edge painting».
Anche i termini «color field», «op art» o «postpainterly abstraction» lo descrivono bene.
Per me
, il primo a farmi scoprire questa corrente è stato Paul Klee, con il suo quadro «Superschach...».
Tra gli altri che mi hanno ispirato ci sono:
, Johannes Itten, Anton Stankowski, Richard Paul Lohse, Josef Albers, Gerhard Richter, Max Bill, Kenneth Noland, Victor Vasarely e altri.
Anche se mi interesso di arte da quando avevo 17
anni, un semestre come ospite all’Accademia di Grafica e Design di Colonia, nel dipartimento di Pittura Libera, mi ha fatto entrare più a fondo in questo mondo.
Il professor Wewerka mi ha fatto seguire il motto «Copia Kandinsky finché non te lo sei tolto dalla testa – e poi sentiti libera di creare qualcosa di tuo»,
cosa che in effetti ha funzionato...
Ma la vera svolta è arrivata solo durante i lockdown dovuti al Covid –
quando, lavorando da casa, sono nati quei quadri astratti geometrici in formato 100x100... che inondavano di luce l’appartamento – e chiedevano a gran voce di essere liberati...