Chimisay
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Quadro Architettura |
| Technik | Pittura |
| Höhe | 60 cm |
| Breite | 42 cm |
| Länge/Tiefe | 2 cm |
Ogni giorno facevo una passeggiata per il porto.
Guardavo le navi che andavano e venivano.
Un giorno mi sono imbattuto all’improvviso in qualcosa.
Era lì…
Enorme, come un mostro con le gambe al posto delle ruote.
Pesante, tutta arrugginita, ancora che perdeva acqua e appena tirata fuori dal mare.
Ci feci il giro… non sapevo cosa fosse.
Aveva porte, finestre, un balcone che girava…
L’ho fissato a lungo.
Poi mi sono detto: sì,
domani torno a darti un’occhiata più da vicino.
Il giorno dopo era sparito.
Materiale:
Cartoncino da disegno rivestito
Tecnica:
Acrilico - realizzato nel 2023 durante il semestre all’estero
Informazioni sulla spedizione dell’opera:
L'opera verrà imballata con cura in una scatola di cartone delle dimensioni di 74 × 51 cm.
Si tratta di un’opera in due parti, dipinta su cartoncino da pittura patinato. Entrambe le parti formano insieme un’immagine unica.
Sul retro di ogni parte c’è una listella che permette di appenderla in vari modi: i due elementi possono essere posizionati uno sopra l’altro o leggermente distanziati l’uno dall’altro, a seconda dell’effetto che vuoi creare nella stanza.
Grazie alle listelle sul retro, l’opera si stacca dalla parete di circa 2 cm, acquisendo così una presenza spaziale e profondità.
Nicht das passende dabei?
Stelle eine Anfrage für dein auf dich zugeschnittenes Unikat
AuftragsarbeitenMarlene Pauer
Laurea triennale
Arte/Pedagogia e Terapia
Alanus Hochschule für Kunst & Gesellschaft di Bonn, Germania
Programma Erasmus presso l’Accademia di Belle Arti di La Laguna, Tenerife, Spagna 2023
Diploma della Vitalakademie, Vienna 2019-2020
Illustratrice di libri per bambini, Vienna 2017-2018
Ludwig Beck, formazione specialistica in design visivo per il marketing, Monaco di Baviera 2012-2015
BIOGRAFIA
Marlene Pauer ha studiato Arti figurative con specializzazione in Arteterapia e Pedagogia all’Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft di Bonn. Il suo percorso verso l’arte è stato caratterizzato da deviazioni, ricerca interiore ed esperienze intense: all’inizio, a 16 anni, ha seguito un corso per decoratrice di vetrine da Ludwig Beck a Monaco di Baviera, con l’obiettivo iniziale di diventare scenografa.
Ma a causa dell’insorgenza improvvisa di una rara malattia muscolare, la sua salute è passata in primo piano. In quel periodo ha scoperto nuove forme di espressione: ha seguito un corso di formazione come illustratrice di libri per bambini presso Illuskils a Vienna e ha conseguito un diploma come esperta di erbe medicinali. Tutte queste esperienze l’hanno infine portata a studiare Belle Arti.
Il suo lavoro si ispira ad artisti come Wolfgang Laib, Vivian Suter e ai murales degli zapatisti in Messico. Per lei al centro c’è sempre il processo: la sperimentazione, la percezione, la miscelazione. Ha trascorso gran parte del suo primo semestre nella natura, dove ha sovrapposto strati di pigmenti e ha lasciato che l’influenza del tempo e dell’ambiente – proprio nello spirito di Vivian Suter – si fondesse nei suoi quadri. In seguito ha lavorato intensamente con le tecniche di stampa e, durante il suo anno Erasmus a Tenerife, ha raccolto tante nuove ispirazioni nel campo della pittura.
Anche il lavoro nella fonderia di bronzo l’ha segnata: non per il materiale in sé, ma per l’esperienza di lavorare con il fuoco, lo sforzo fisico e la concentrazione assoluta nel modellare un singolo pezzo. Questa energia e questa dedizione sono ancora oggi presenti nella sua pratica artistica, anche se il bronzo non compare più nelle sue opere.
DICHIARAZIONE ARTISTICA
Sperimento con disegni, foto, collage, mescolo i colori, esprimo i miei pensieri, cerco luoghi e poi li trasformo in un quadro. Che sia su tela, legno, cartone, con tecniche come la linoleografia, l’acquaforte, l’incisione su rame, oppure un’installazione, una performance o un’azione nello spazio pubblico.
Il mio compagno più fedele è il colore. È al mio fianco dal primo all’ultimo momento. È la prima cosa che percepisco e l’ultima che esprimo. È la fonte della mia passione. È il motivo che guida il mio lavoro.