DG - 20232912-5050
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Quadri Astratti |
| Technik | Pittura |
| Höhe | 50 cm |
| Breite | 50 cm |
| Länge/Tiefe | 4.2 cm |
Dipinto acrilico su telaio teso, 50 x 50 x 3,8 cm
Composizione geometrica formata da strisce alternate, tagliate in diagonale e parallelamente, che segue l’armonia dei 12 colori terziari secondo il cerchio cromatico di Itten.
Due mani di fondo
Vernice di finitura
Attacco per gancio da galleria
Righe verniciate in argento
Nicht das passende dabei?
Stelle eine Anfrage für dein auf dich zugeschnittenes Unikat
AuftragsarbeitenARTUS
Lavoro con colori acrilici su tela, a volte anche su supporti rivestiti di garza di seta.
Nell’area culturale di lingua tedesca, l’ispirazione è stata ed è tuttora il Bauhaus e l’arte concreta;
nell’area anglo-americana questa corrente viene chiamata «hard edge painting».
Anche i termini «color field», «op art» o «postpainterly abstraction» lo descrivono bene.
Per me
, il primo a farmi scoprire questa corrente è stato Paul Klee, con il suo quadro «Superschach...».
Tra gli altri che mi hanno ispirato ci sono:
, Johannes Itten, Anton Stankowski, Richard Paul Lohse, Josef Albers, Gerhard Richter, Max Bill, Kenneth Noland, Victor Vasarely e altri.
Anche se mi interesso di arte da quando avevo 17
anni, un semestre come ospite all’Accademia di Grafica e Design di Colonia, nel dipartimento di Pittura Libera, mi ha fatto entrare più a fondo in questo mondo.
Il professor Wewerka mi ha fatto seguire il motto «Copia Kandinsky finché non te lo sei tolto dalla testa – e poi sentiti libera di creare qualcosa di tuo»,
cosa che in effetti ha funzionato...
Ma la vera svolta è arrivata solo durante i lockdown dovuti al Covid –
quando, lavorando da casa, sono nati quei quadri astratti geometrici in formato 100x100... che inondavano di luce l’appartamento – e chiedevano a gran voce di essere liberati...