M2
| Edizione | Edizione Limitata |
|---|---|
| Soggetto | Altro |
| Tecnica | Sculture |
| Altezza | 32 cm |
| Larghezza | 9 cm |
| Lunghezza/Profondità | 9 cm |
Dimensioni:
32 x 9 x 9 cm
Tiratura: 25 pezzi
Tecnica
Filamento PLA biologico opaco su legno verniciato
Spedizione:
La scultura viene spedita in una scatola rivestita di schiuma. È allegato un certificato di autenticità e l’opera è contrassegnata sul fondo del piedistallo con titolo, numero di tiratura e firma.
Questa piccola scultura è stata realizzata con la stampa 3D utilizzando un filamento opaco di colore rosso intenso ed è presentata su un semplice piedistallo di legno nero. La forma scultorea si sviluppa in verticale e, con la sua superficie ruvida e frastagliata al tatto, ricorda l’erosione organica e la frammentazione digitale. A metà strada tra una silhouette architettonica e una figura astratta, l’opera affronta il tema del passaggio tra materialità fisica e forma digitale.
Realizzata come multiplo in un’edizione limitata di 25 pezzi, l’opera si basa su un modello precedentemente realizzato a mano con tessuto, legno e colla, che è stato digitalizzato e tradotto nella sua forma attuale, riproducibile a macchina. La serie esplora le possibilità della riproduzione e il rapporto di tensione tra pezzo unico e riproduzione.
Dominik Ackermann
ha studiato arte figurativa come allievo di Christian Sery all’Accademia di Belle Arti di Dresda. Prima aveva frequentato il CHS Berufskolleg per il design grafico a Karlsruhe e seguito corsi di perfezionamento in architettura all’Università Tecnica di Dresda.
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Ci guardiamo intorno e vediamo persone che ci passano accanto, ferme, appoggiate a oggetti architettonici, strutture ed edifici. Queste persone non sono conoscenti per noi, sono estranei e lo rimarranno per sempre. Non li avviciniamo e loro si mostrano chiusi e anonimi. Non più riconoscibili come individui e privi della loro umanità, diventano esseri intangibili, parte di uno scenario urbano. Queste forme biologiche e naturali si fondono a poco a poco con l’ambiente circostante, con gli oggetti e l’architettura che li circonda. Così, nelle opere di Ackermann si ritrovano frammenti distorti di forme di vita umanoidi appartenenti a un mondo urbano. Qui nasce un dialogo tra le persone e il loro rapporto interiore con chi le osserva.
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Premi / Borse di studio
Acquisti / Inserimento nella «Collezione della Ostsächsische Sparkasse» (2023/25)
Pubblicazione in: «Wissen schafft Raum» dell’Università Tecnica di Dresda (2024)
Finanziamento del progetto «Downtown» da parte dell’Università Tecnica di Dresda (2022/23)
Borsa di studio a lungo termine EU4ART presso l’MKE di Budapest, Ungheria (2021)
Mostre personali
KaB Downtown - HfBK di Dresda (2023)
NATURAL PROCESSES, MKE – Magyar Képzőművészeti Egyetem, Budapest (2021)
DESIRABLE TIMES, Kunstraum GEH8, Dresda (2020)