MINT
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Altro |
| Technik | Sculture |
| Höhe | 50 cm |
| Breite | 81 cm |
| Länge/Tiefe | 54 cm |
Nota: la scultura è attualmente in fase di selezione per un periodo espositivo dal 17/10 al 22/11/2026 e può quindi essere venduta solo se, al momento dell’acquisto, si concorda un prestito per la mostra.
In questa occasione, MINT è rappresentato da un nodo realizzato in un tessuto chiaro e morbido dai toni verdastri. La mano protesa dall’estremità superiore entra in dialogo con il pubblico. Nonostante la sua compattezza, il nodo sembra pianificare i propri movimenti successivi e si presenta in modo molto irregolare. I pesi si spostano a seconda della prospettiva e dell’orientamento del nodo.
Concetto alla base delle sculture a nodo “:”
La scultura è costituita da un tubo di tessuto lungo 6-8 metri, annodato e riempito di lana, alle cui estremità spuntano due mani iperrealistiche in silicone. Ne risulta l’immagine di due mani i cui bracci si sono annodati tra loro. Non c’è modo di uscirne e non si può annodare molto di più. Il nodo è giunto al suo termine. L’iperrealismo incontra il surrealismo. Mi interessa la sensazione che questo suscita in chi guarda. Ci sono infinite interpretazioni di questo nodo. Nessuna è sbagliata: sono tutte diverse, ma comunque giuste. Qui la scultura può rappresentare un abbraccio a se stessi e allo stesso tempo l’odio verso se stessi. A volte una timidezza, a volte unvoler uscire da sé. A volte un senso di oppressione e paura e allo stesso tempo tensione, stanchezza o intimità. In definitiva, l’avversione e lo straniamento incontrano il fascino e la compassione. La scultura ti sfida a confrontarti con sentimenti e percezioni contemporanei e ne legittima le interazioni.
Materiale:
silicone, metallo, materiale di riempimento
Tecnica:
Scultura
Spedizione :
L'opera viene imballata con cura e in modo sicuro in una scatola di cartone – con certificato di autenticità e firma sul retro.
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AuftragsarbeitenAzim F. Becker
Io, Azim F. Becker (Germania/Malesia), nato nel 1991, con la mia arte mi muovo tra scultura, disegno e installazione.
Tra le mie opere più suggestive ci sono le sculture in silicone. Per quanto possano sembrare strane, trasmettono allo stesso tempo una sensazione di calma e un certo benessere. Si tratta di rappresentazioni originali che partono dall’idea di interpretare il corpo umano come riflesso di emozioni contrastanti.
Per saperne di più sulle opere in silicone: :
In tempi di crisi, il surreale è ciò che più si avvicina alla realtà.
Spezzare l’iperrealismo con il surrealismo mi porta a una sorta di ipersurrealismo.
Questo suscita curiosità e straniamento in egual misura. Allo stesso tempo
,
entra in stretto contatto con le percezioni individuali e legittima la coesistenza di sentimenti contrastanti. Sfido la creatività del pubblico a trovare nuovi modi di pensare per affrontare gli eventi surreali. Questi sono necessari per accettare la paura, fedele compagna di fronte a realtà sconosciute, e per toglierle potere.
Hervé Lancelin, presidente della Pinacothèque Luxembourg, su di
me
:
«Ascoltatemi bene, branco di snob: Azim F. Becker ci coglie di sorpresa, ci schiaffeggia con
i suoi arti iperrealistici in silicone che spuntano da nuovi tessuti e ci lascia confusi, disorientati e
deliziosamente perplessi.» Questo artista tedesco nato nel 1991 a Osnabrück, uno dei tre vincitori del
prestigioso Luxembourg Art Prize nel 2024, crea quello che lui chiama “ipersurrealismo”, un termine che suona
come una malattia che ti prendi dopo aver leccato le pareti di una galleria parigina nel Marais un sabato sera.»
PREMI
ARTISTICI
Vincitore del Premio Ingeborg Sieber per la promozione dell’arte, Osnabrück, Germania, 2025
Vincitore del 1° Premio del Luxembourg Art Prize, Lussemburgo, 2024
Vincitore - Premio del Pubblico, Galerie Benjamin Eck, Monaco di Baviera, Germania, 2024
Vincitore - MUK Artprize, Osnabrück, Germania, 2023
Vincitore - Willi Münzenberg Forum, Berlino, Germania, 2019Vincitore
- Premio Piepenbrock per la promozione dell’arte, Osnabrück, Germania, 2019Vincitore
- BBK-OWL “Schauräume”, Bielefeld, Germania,
2019MOSTRE202
6 Galleri Schytz Haaning, Vejle,
Danimarca2025 SKM Community Exhibition, Lipsia,
Germania2025 Art Lab, Galerie Benjamin Eck, Monaco di Baviera,
Germania2024 Galleri Heike Arndt DK, Kettinge,
Danimarca2024 Art Auction 12, Weserhalle, Berlino,
Germania2024 Art Matters 10, Galerie Biesenbach, Colonia,
Germania2024 Art Lab, Galerie Benjamin Eck, Monaco di Baviera,
Germania2024 Gemischtes Doppel, Vordemberge-Gildewart-Haus, Osnabrück
2024 Fresh Legs 2024, Galleri Heike Arndt, Berlino,
Germania2024 Florence Contemporary Art Gallery, online
2023 Refugium in a Box, Cubic Artspace, Greifswald, Germania (personale)
2023 Refugium Rave, Kunsthalle Osnabrück, Germania (personale)
2022 Re:claim, Hidden Art Project, Oldenburg, Germania
2020 Menschenbilder, Bad Essen,
Germania 2020 vormorgen - Gütersloher Kunstverein,
Germania 2020 TAKE OFF YOUR PANTS - Skulpturgalerie Osnabrück, Germania (personale)
2020 laut-leiser-Zufall, Bielefeld,
Germania2019 LiSALUNA - Duisburg,
Germania2019 This ain’t street - Galerie Letsah, Germania (personale)
2019 European Media Art Festival - Init, Germania, 2018, 2019, 202420
19 Gedankensplitter - KuK, Dissen, Germania
2017 YUP - Young Urban Performance Festival,
Osnabrück IN
GL
ESE
Azim
F. Becker (Germania/Malesia), nato nel 1991, lavora tra scultura, disegno e installazione.
Al centro della sua pratica ci sono le sculture in silicone che esplorano il corpo umano come luogo di complessità emotiva. Sebbene a prima vista possano sembrare inquietanti, trasmettono allo stesso tempo un senso di calma e di conforto inaspettato. Le opere di Becker presentano interpretazioni originali del corpo come riflesso di sentimenti simultanei e spesso contraddittori.
Concettualmente, il suo lavoro affonda le radici nell’idea che, in tempi di crisi, la surrealtà sia ciò che più si avvicina alla realtà. Sconvolgendo l’iperrealismo con elementi di surrealismo, Becker sviluppa una forma di “ipersurrealismo” che suscita sia curiosità che senso di estraneità. Le sue opere interagiscono strettamente con la percezione individuale e riconoscono la coesistenza di emozioni opposte. Così facendo, Becker invita il pubblico a sviluppare nuovi modi di pensare su come affrontare esperienze surreali e ad accettare la paura – spesso una fedele compagna in realtà sconosciute – riducendone gradualmente il potere.