Mokos (Blau)
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Quadro Mitologico |
| Technik | Stampa artistica |
| Höhe | 19.5 cm |
| Breite | 26.5 cm |
| Länge/Tiefe | 0.4 cm |
Moko 1/1 pezzo unico
Dato che molte pratiche culturali africane erano vietate durante la schiavitù, gli africani dovevano spesso vivere le loro tradizioni in un’atmosfera festosa. L’Orisha Moko proviene da diverse culture africane, come il Congo (o Kongo) e la Nigeria, dal popolo dei Masai.
Incisione su cartoncino blu – unica stampa 1/1
Spedizione : Con busta di cartoncino
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AuftragsarbeitenMarlene Pauer
Laurea triennale
Arte/Pedagogia e Terapia
Alanus Hochschule für Kunst & Gesellschaft di Bonn, Germania
Programma Erasmus presso l’Accademia di Belle Arti di La Laguna, Tenerife, Spagna 2023
Diploma della Vitalakademie, Vienna 2019-2020
Illustratrice di libri per bambini, Vienna 2017-2018
Ludwig Beck, formazione specialistica in design visivo per il marketing, Monaco di Baviera 2012-2015
BIOGRAFIA
Marlene Pauer ha studiato Arti figurative con specializzazione in Arteterapia e Pedagogia all’Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft di Bonn. Il suo percorso verso l’arte è stato caratterizzato da deviazioni, ricerca interiore ed esperienze intense: all’inizio, a 16 anni, ha seguito un corso per decoratrice di vetrine da Ludwig Beck a Monaco di Baviera, con l’obiettivo iniziale di diventare scenografa.
Ma a causa dell’insorgenza improvvisa di una rara malattia muscolare, la sua salute è passata in primo piano. In quel periodo ha scoperto nuove forme di espressione: ha seguito un corso di formazione come illustratrice di libri per bambini presso Illuskils a Vienna e ha conseguito un diploma come esperta di erbe medicinali. Tutte queste esperienze l’hanno infine portata a studiare Belle Arti.
Il suo lavoro si ispira ad artisti come Wolfgang Laib, Vivian Suter e ai murales degli zapatisti in Messico. Per lei al centro c’è sempre il processo: la sperimentazione, la percezione, la miscelazione. Ha trascorso gran parte del suo primo semestre nella natura, dove ha sovrapposto strati di pigmenti e ha lasciato che l’influenza del tempo e dell’ambiente – proprio nello spirito di Vivian Suter – si fondesse nei suoi quadri. In seguito ha lavorato intensamente con le tecniche di stampa e, durante il suo anno Erasmus a Tenerife, ha raccolto tante nuove ispirazioni nel campo della pittura.
Anche il lavoro nella fonderia di bronzo l’ha segnata: non per il materiale in sé, ma per l’esperienza di lavorare con il fuoco, lo sforzo fisico e la concentrazione assoluta nel modellare un singolo pezzo. Questa energia e questa dedizione sono ancora oggi presenti nella sua pratica artistica, anche se il bronzo non compare più nelle sue opere.
DICHIARAZIONE ARTISTICA
Sperimento con disegni, foto, collage, mescolo i colori, esprimo i miei pensieri, cerco luoghi e poi li trasformo in un quadro. Che sia su tela, legno, cartone, con tecniche come la linoleografia, l’acquaforte, l’incisione su rame, oppure un’installazione, una performance o un’azione nello spazio pubblico.
Il mio compagno più fedele è il colore. È al mio fianco dal primo all’ultimo momento. È la prima cosa che percepisco e l’ultima che esprimo. È la fonte della mia passione. È il motivo che guida il mio lavoro.