Opera 17-0225
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Altro |
| Technik | Pittura |
| Höhe | 100 cm |
| Breite | 120 cm |
| Länge/Tiefe | 4.5 cm |
Tecnica:
Acrilico su tela. 100 x 120 x 4,5 cm. 2025
Quando ho lavorato a questo quadro, non si è trattato tanto di un approccio pianificato quanto piuttosto di un tuffo in un flusso di movimento e colore. Le ampie pennellate sono tracce di gesti nati spontaneamente: un gioco di alternanza tra calma e impulso. Il viola freddo mi trasmette una dolce profondità, mentre le calde tonalità dell’arancione e il rosso sembrano scintille che infondono energia e vitalità alla superficie.
Volevo creare uno spazio in cui le forme potessero dispiegarsi liberamente, incontrarsi, sovrapporsi – proprio come pensieri o sentimenti che non seguono una linea retta, ma si incrociano e danzano tra loro. Per me quest’opera è come un momento che è allo stesso tempo selvaggio e limpido, un equilibrio tra movimento e immobilità.
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AuftragsarbeitenVesna Faiazza
, laureanda in Belle Arti presso l’Accademia Europea di Belle Arti di
Treviri
. Mostra
di fine corso: settembre 2026. Docenti
:, Silke Brösskamp, Anja Garg, Dagmar Wassong.
Docenti ospiti:, Jaakov Blumas, Christopher Eymann
. I miei lavori nascono dal confronto fisico diretto con il materiale. Al centro c’è il gesto: impulsivo, potente, spesso spontaneo. Tracce come graffi, sfumature di colore, sovrapposizioni e bordi grezzi rimangono volutamente visibili e sono parte integrante dell’immagine. Il processo pittorico è aperto, evolutivo e non segue un piano prestabilito. Le decisioni nascono nel momento stesso del movimento. Così, sulla tela o sulla carta, si creano spazi che hanno ben poco a che fare con la tridimensionalità classica. Sono spazi mentali a metà strada tra l’eruzione e la contemplazione, tra la concentrazione e la spontaneità. Per me l’imperfezione è parte integrante del tutto: racchiude in sé la verità del processo.
Ormai la pittura si è distaccata dalla superficie. Lavoro sempre più spesso anche con oggetti e forme nello spazio. Trasporto i principi pittorici su altri materiali: il colore diventa fisico, il movimento diventa volume. Nascono così opere scultoree in cui gesto, materialità e spazio si incontrano in modo nuovo.
Mostre:
2025: Mostra pop-up “Eden”, Accademia Europea d’Arte di Treviri, Atelier E2
2025: “Tra nuovo inizio e ricordo”, Galleria Bassi, Remagen
2025: Mostra “Kunst Hier”, Centro Culturale Europeo di Remagen
2024: Mostra invernale, Galleria Bassi, Remagen
2024: Mostra “Arte Carta – Arte di carta”, Galleria Bassi, Remagen
2024: Mostra collettiva “Ausgewählt”
,
TUFA di Treviri
2024: “I re dell’altro mondo”, Galleria Bassi, Remagen
2023: Mostra invernale alla Galleria Bassi, Remagen
2023: “ieri oggi domani sempre” alla Galleria Bassi; Remagen
2023: Mostra in sala, con il sostegno del Centro Culturale Europeo di Remagen, Galleria Bassi, Remagen
2021: “Albero della speranza, dei desideri, dell’arte e dei regali”, Galleria Bassi, Remagen
2021: Mostra collettiva “La follia della ragione”, Venice Art Gallery, Venezia (IT)
2021: Mostra collettiva “Amore e Psiche”, Venice Art Gallery, Venezia (IT)
2021: Partecipazione al Festival d’arte contemporanea “DeSidera”, Trieste (IT)
2021: Partecipazione al Premio “Isabella D’Este”, Ferrara (IT) ARTEXPO
2019: Mostra collettiva “I Grandi dell’Arte”, Palermo (IT)
2016: Salone d’arte di Remagen (DE)