Erich

von Erich

Sei l’artista del mese di luglio 2023 su Kunstmarkt. Congratulazioni!

Grazie mille. Mi ha fatto davvero tantissimo piacere!
 

 Dove e cosa studi?

Studio all’Accademia di Belle Arti di Kolbermoor, sono al secondo dei tre anni del corso di laurea in Pittura con Heribert Heindl, Helmut Geier e Nina Kohlmann. 


SOLD
1 2 3 4.dots
80 x 2

599,00 €*
1 2 3 4.dots
SOLD
A Martini a day
80 x 60

1.390,00 €*
A Martini a day
SOLD
Afterglow
100 x 80

2.100,00 €*
Afterglow
SOLD
Afternoon with friends
100 x 80

2.100,00 €*
Afternoon with friends
SOLD
Airwaves
50 x 4

800,00 €*
Airwaves
All parts of you
100 x 100

990,00 €*
All parts of you
Always half full
90 x 90

2.150,00 €*
Always half full
SOLD
Appreciate the little things
90 x 70

1.850,00 €*
Appreciate the little things
SOLD
Attitude
60 x 4

950,00 €*
Attitude
SOLD
Be like a rainbow fish
80 x 60

1.590,00 €*
Be like a rainbow fish


Ti va magari di darci un’idea di cosa ti sta tenendo occupata in questo momento?

Al momento mi sto concentrando sulla mia serie “Girl in a suit”. La serie punta l’attenzione sulla crescita personale, sulla consapevolezza delle proprie forze interiori e sull’emancipazione delle donne. 

Con quali materiali e tecniche ti piace lavorare di

più?

Al momento preferisco lavorare con gli acrilici su tela. Ma chissà cosa altro scoprirò ancora :-)

Lavori in studio o magari anche “en plein air” o con modelli dal

vivo

?

In un certo senso, tutte e tre le cose. Mi piace lasciarmi ispirare fuori dal mio studio. Per questo ho sempre il mio taccuino e le matite in tasca, così posso fare rapidamente degli schizzi di scene di vita quotidiana. Che poi traspongo su tela nel mio studio. 



Chi ti ispira?

Adoro i colori e l’effetto che hanno su di noi e sul nostro umore. Ecco perché sono anche una grande fan di David Hockney. Le combinazioni di colori nei suoi ritratti o nei suoi paesaggi sono geniali e hanno segnato profondamente il periodo del movimento Pop Art degli anni ’60. Ma trovo molto interessanti anche le opere di Paul Gauguin, in particolare il modo in cui raffigura le donne nei suoi quadri dei Mari del Sud.


Come scegli i soggetti delle tue opere? Hai sempre in mente un obiettivo preciso o è più una questione di sensazioni?

 Grazie ai miei quaderni di schizzi, che ho riempito nel corso degli anni, non ho mai il problema di non sapere come riempire la tela bianca. Anzi, ho talmente tante idee che non mi basta il tempo per realizzarle tutte! Nei miei dipinti ci sono tantissima sensibilità ed emozioni positive, perché penso che i sentimenti provati dall’artista mentre dipinge si riflettano sempre nell’opera. Voglio che attraverso di me e i miei dipinti vengano trasmessi solo i sentimenti più positivi. 

Quali temi ti interessano da tempo?

 Da tempo mi occupo di temi legati alla mentalità, in particolare alla positività mentale e all’empowerment. È così che è nata l’idea della mia serie “Girl in a suit”. Con questa serie voglio mostrare donne forti e indipendenti che trasmettono coraggio e sicurezza di sé. Già il titolo della serie fa riferimento a questo. Perché per molto tempo sono stati solo gli uomini – uomini di prestigio e potere – a indossare un completo. Con questa serie, le donne vengono incoraggiate ad acquisire sicurezza e a prendere coscienza della loro forza interiore. Si mettono, letteralmente, il completo (“suit”). 

Chi sono le persone che ritraggi? O nascono piuttosto nella tua mente? 

Le mie donne rappresentano, ognuna a modo suo, punti di forza e atteggiamenti mentali molto diversi, che ogni volta dovrebbero ricordare allo spettatore i propri. Non si tratta quindi di persone reali ritratte, ma sono rappresentative di tutte le donne.

 

Come si è evoluta la tua scelta cromatica

nelle

tue opere

?

Come si è evoluta la tua scelta cromatica

nelle

tue opere? Credo di aver sempre avuto un debole per i colori intensi, soprattutto nelle tonalità del rosa e del fucsia. Col passare del tempo, le mie combinazioni di colori sono diventate più audaci. Mi piace usare i colori complementari per creare contrasti. Ma per me la cosa più importante è l’effetto che i colori hanno su chi guarda e le emozioni che suscitano in lui. .


Come definiresti il tuo stile? 

Direi che il mio stile è pop e colorato. Se dovessi classificare il mio stile in una corrente artistica, direi che è un mix tra Pop Art e post-impressionismo.

 Cosa fai quando non dipingi? A cosa ti dedichi?

 Adoro abbellire le cose e, oltre a dipingere, mi dedico a progetti fai-da-te e mi piace dare nuova vita agli oggetti che trovo al mercatino delle pulci. Per liberare la mente e lasciare che l’ispirazione fluisca, faccio yoga e medito. 

Perché spesso dipingi i personaggi con il viso solo accennato? 

L’accenno al volto basta per far capire allo spettatore l’atteggiamento interiore dei personaggi e lascia comunque spazio sufficiente per la propria interpretazione, i propri pensieri e la propria fantasia.


Grazie mille a Julia Solemacher per questa interessante intervista; puoi trovare tutte le sue opere qui.