von Erich
Stand: 10.29.2023
L'affascinante storia della filatura: oltre alle interessanti gallerie, la vecchia filatura ha anche una storia avvincente. Nel 1884 fu costruito il primo capannone della filatura, che contava solo cinque telai. Un anno dopo, la produzione andava a gonfie vele con 30.000 fusi automatici. In Thüringerstraße sorse il primo edificio residenziale per i lavoratori e già nel 1888 fu costruita la seconda filatura. Fino al 1907 c’erano già cinque capannoni. Col passare del tempo si svilupparono una scuola per filatori, un corpo dei vigili del fuoco aziendale, una mensa aziendale, uno stabilimento balneare, un asilo, una banda musicale, tanti appartamenti e praticamente tutto ciò di cui si ha bisogno per vivere. La filatura di cotone di Lipsia era diventata una delle più grandi del continente.
Importazioni di cotone
Ovviamente c'è anche il rovescio della medaglia: le importazioni di cotone sono state possibili solo grazie al lavoro di 2000 lavoratori e lavoratrici africani in Tanzania. L'accaparramento delle terre e la schiavitù hanno rappresentato una parte consistente di queste importazioni. Sotto il regime nazista, la produzione di uniformi militari fu fortemente incentivata; due terzi della forza lavoro era ormai costituita da donne, che venivano ricompensate con alloggi e sussidi familiari. La filatura di cotone si rifiutò di accogliere i prigionieri dei campi di concentramento, ma le erano stati assegnati 500 lavoratori e lavoratrici stranieri coatti. Nel 1993 la produzione di filati cessò e l’azienda chiuse i battenti. A poco a poco l’edificio è stato riscoperto per usi alternativi. Gli artisti si sono trasferiti negli atelier, sono state aperte delle botteghe e anche lo Schauspielhaus di Lipsia si è trasferito in questo posto speciale. Artisti come Neo Rauch hanno dato forma alla cosiddetta “Scuola di Lipsia” e hanno portato sempre più nuova vita al complesso.
Visita guidata
La filatura del cotone è sempre stata un punto centrale della vita e dell’abitare. Fin dall’inizio la cultura è stata promossa e considerata importante. È quindi ancora più bello che anche oggi questo posto continui a essere un punto di incontro. Per gli studenti del mercato dell’arte, questo posto è ovviamente davvero speciale. Qui si incontrano artisti, gallerie e ispirazioni. Un aspetto importante del tour alla Spinnerei di Lipsia è l’osservazione e la potenziale vendita di opere d’arte, che per molti artisti e gallerie rappresenta una parte fondamentale del loro lavoro. Grazie al contatto diretto con le opere d’arte e con gli artisti stessi, i visitatori hanno la possibilità di approfondire la storia e il significato delle opere e possono così decidere con maggiore consapevolezza se acquistarne una.
La scena artistica della Spinnerei
La vendita di opere d’arte non è importante solo per gli artisti e le gallerie, ma anche per la scena artistica in generale. Acquistando opere d’arte, i visitatori non solo sostengono gli artisti stessi, ma contribuiscono anche a far sì che la scena artistica continui a prosperare. Soprattutto per gli artisti giovani ed emergenti, la vendita di opere d’arte può dare l’impulso decisivo per una carriera di successo. Inoltre, partecipare al tour alla Spinnerei di Lipsia offre un’occasione unica per conoscere la scena artistica contemporanea di Lipsia e non solo. I visitatori possono lasciarsi conquistare dalla varietà e dalla qualità delle opere d’arte e trarne ispirazione. La visita al percorso espositivo è quindi un’esperienza arricchente non solo per gli amanti dell’arte, ma anche per tutti coloro che sono interessati all’arte e alla cultura contemporanea.
Chi sarà il prossimo a esporre alla Spinnerei?
Qui si presentano gli studenti della rinomata Hochschule für Grafik und Buchkunst (HGB) di Lipsia, mentre noi aspettiamo con curiosità di sapere chi sarà il prossimo ad esporre alla Spinnerei. Il breve legame con la storicamente importante "vecchia scuola di Lipsia" sottolinea la particolarità di questo luogo e di questa accademia. Da qui sono usciti tanti artisti famosi, come ad esempio Neo Rauch.
Gli studenti dell’HGB di Lipsia