City Wave
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Quadro Paesaggio |
| Technik | Pittura |
| Höhe | 50 cm |
| Breite | 50 cm |
| Länge/Tiefe | 2 cm |
Nel cuore del Giardino Inglese, sull’Eisbach si forma un’onda che ormai è diventata parte integrante della cultura urbana di Monaco. Surfisti, spettatori e passanti si ritrovano qui in ogni stagione: un luogo di movimento, di incontri e di libertà spontanea proprio nel cuore della città.
Con pennellate libere e fluide, il quadro cattura la dinamica dell’onda dell’Eisbach. Le tonalità di verde e turchese richiamano l’acqua e il paesaggio delle rive, mentre le forme chiare e in movimento suggeriscono l’energia dell’onda stazionaria: un’impressione pittorica di un luogo che per molti monacensi è diventato il simbolo della vivacità urbana.
Pittura acrilica a strati su tela
Spedizione:
L’opera verrà spedita montata su telaio, con certificato di autenticità e firma sul retro.
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AuftragsarbeitenCaren Weeks
confronto con la tradizione figurativa e la libertà dei processi pittorici.
Al centro del suo lavoro c’è il campo di tensione tra figurazione e astrazione. Spesso le figure femminili compaiono come protagoniste silenziose: a volte chiaramente presenti, altre volte frammentarie o incastonate in spazi cromatici aperti. Diventano portatrici di atmosfere, ricordi e narrazioni interiori.
Le opere
di Weeks aprono spazi pittorici poetici che sfuggono volutamente a un’interpretazione univoca. Invece, invitano chi guarda a sviluppare le proprie associazioni e storie.
L’artista trova ispirazione nelle persone che la circondano, nei motivi simbolici, nel teatro, nelle fiabe e nei mondi onirici. Da questi spunti nasce un linguaggio visivo denso e suggestivo, in cui realtà e immaginazione si sovrappongono.
Una tavolozza cromatica caratteristica e l’equilibrio tra precisione del disegno e libertà pittorica contraddistinguono le sue opere.
Caren Weeks lavora con olio, acrilico e carboncino su tela.
"«Per me la pittura è uno spazio di libertà. Qui posso lasciarmi alle spalle le aspettative e le rigide regole della ragione e della logica. Ne nascono immagini che non definiscono tutto, ma aprono spazi per stati d’animo, domande e storie che finiscono in modo diverso nella mente di ogni spettatore.»