Oh look, it’s fluffy!
| Edition | Edizione Limitata |
|---|---|
| Sujet | Altro |
| Technik | Fotografia Artistica |
| Höhe | 30 cm |
| Breite | 40 cm |
| Länge/Tiefe | 0.1 cm |
Materiale/Tecnica: Fotografia analogica su carta Fineart satinata
Fotocamera: Nikon FE (1978) con pellicola Kodak Ultramax 400
Anno di realizzazione: 2024
Tiratura limitata: 1/15
Luce, oscurità, l’ignoto, morbida pelliccia.
Il mistero e l’imprevedibilità dei parchi metropolitani per i bambini è qualcosa che noi adulti riusciamo a malapena a cogliere ormai.
Questa documentazione esplora l’ignoranza e la curiosità dei bambini mentre si muovono negli spazi urbani. In questa cronologia in quattro parti, l’attenzione è tutta sull’esplorazione infantile.
Per questo motivo, questa serie mostra allo spettatore il meno possibile, finché, alla fine, non viene portato a una consapevolezza fondamentale, proprio come quella di un bambino. Il gioco di luci e ombre rappresenta la percezione limitata ma estremamente sensibile dei bambini. L’oscurità si dissipa alla fine e il bambino compie un altro dei tanti passi verso la comprensione del mondo. Così, luce e ombra assumono qui molteplici significati: simboleggiano l’ignoto e la presa di coscienza, indicando al contempo emozioni come confusione, sopraffazione o sollievo.
La materialità gioca un ruolo decisivo all’inizio e alla fine della serie. All’inizio, allude alla giungla che i bambini vedono in ogni piccolo cespuglio. Tutto sembra estraneo, eccitante, lontano e minaccioso. Alla fine della serie, però, la materialità rappresenta il momento di illuminazione dei bambini. Ciò che prima sembrava così lontano e misterioso diventa qualcosa di accessibile e soffice. In questo modo, fornisce una cornice narrativa allo sviluppo raccontato nella serie.
04_Oh guarda, è soffice!
La serie si conclude con la presa di coscienza dei bambini. Hanno imparato che questa creatura, un tempo così strana, appartiene al loro mondo e può persino essere accarezzata. Improvvisamente diventa accessibile. L’oscurità che dominava le immagini precedenti lascia il posto a una scena piena di luce.
Le texture lisce e ombrose della giungla lasciano il posto al pelo soffice e morbido di un animale accessibile. È arrivato il momento dell’“aha”.
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AuftragsarbeitenNico Waldemar Dabek
Progetto
attuale - Vulnerabilità e astrazione (12 fotografie in bianco e nero su carta Photo-Rag)
La serie fotografica esplora i meccanismi invisibili delle architetture del potere capitalista nell’edilizia scolastica moderna: Dodici immagini in bianco e nero composte con cura uniscono i dettagli architettonici di tre edifici scolastici in uno spazio didattico immaginario, dove la luce e le geometrie rigorose creano una sensazione di osservazione e controllo. La serie invita così a percepire le strutture architettoniche non solo come spazi funzionali, ma anche come spazi ideologici, e a mettere in discussione i loro rapporti di potere nascosti.
-> Corso di laurea in Arte (M.Ed.) presso l’Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft di Alfter, vicino a Bonn.
-> Corso di fotografia e nuovi media: Andrea Sunder Plassmann
->
Borsa
di studio
“Deutschlandstipendium”
-> da 08/2020 a 06/2023 - Intermedia Design / Università di Treviri
-> da 08/2024 ad oggi - Master in Arte (M.Ed.) - Alanus Hochschule
di
Alfter
Lavoro
-> da 08/2020 a 08/2024 - montatore
video
freelance
Mostre
:
-> Tour estivo dell’Università Alanus di Arte e Società 2024
-> solidArt Bonn - 2024
-> Concorso di cortometraggi “You+Me” / Biennale dell’Avana - 2024
-> Tour estivo dell’Università Alanus di Arte e Società 2025
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