Zu den Waffen, Genossen
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Arte Narrativa |
| Technik | Sculture |
| Höhe | 32 cm |
| Breite | 70 cm |
| Länge/Tiefe | 18 cm |
2024, PLA, PETG e colla 2K
Quest’opera d’arte si colloca all’incrocio tra design digitale e manifestazione fisica. Mette in discussione la convergenza tra tecnologia, materialità e simbolismo sociale.
L’assemblaggio nasce inizialmente nello spazio virtuale: una composizione di artefatti digitali le cui irregolarità non vengono corrette, ma conservate di proposito. È solo attraverso il processo di stampa 3D che questi oggetti si materializzano e rivelano il loro vocabolario estetico unico: la bassa risoluzione di stampa non viene qui vista come un difetto tecnico, ma come uno strumento concettuale per rendere visibile la fragilità della perfezione digitale.
L’opera prende le mosse da un modello di arma disponibile gratuitamente su Internet – un oggetto che simboleggia il potere, il controllo e l’ambivalenza della democratizzazione tecnologica. La trasformazione di questo modello attraverso il processo artistico solleva interrogativi sull’interazione tra riproducibilità digitale, appropriazione materiale e implicazioni sociali dei nuovi metodi di produzione.
La stampa 3D è una forma di emancipazione artistica o una riflessione critica sullo scioglimento dei confini tradizionali della produzione?
Cosa significa autenticità in un’epoca in cui i modelli digitali sono riproducibili all’infinito?
Grazie alla sua intrinseca imperfezione, l’opera d’arte apre un dibattito sull’estetica del frammentario, sulla materializzazione del digitale e sulle dimensioni etiche dell’accessibilità tecnologica.
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AuftragsarbeitenRaphael Wutz
*Nato nel 1991 a Bad Mergentheim
vive e lavora a Berlino e Brema
2022–2024 Allievo del Prof. Ingo Vetter, Università delle Arti di Brema
2020–2022 Arti figurative (diploma), Università delle Arti di Brema con Ingo Vetter e Kayle Brandon.
2020 Residenza KODEKÜ a Bischofswerda
2018 Residenza Kwakeye a Koforidua, Ghana
2014–2019 Studi in Design integrato, Università delle Arti di Brema, nelle classi di Peter Bialobrzeski, Andrea Rauschenbusch, Frieder Nake e Asli Serbest
2012–2014 Formazione come sarto di moda presso Kuhn Maßkonfektion, Schneeberg
progetti interdisciplinari
2025 Happening «Mahlzeit mit den Performativen» di sineumbra, Centro per l’Arte, Brema
2025 Sculture per «Es kann zu Missverständnissen kommen» (Possono verificarsi malintesi), Centro per l’Arte, Brema
2024 Costumi per «becoming with» di sineumbra, Orsoni 1888, Venezia, Italia
2024 Allestimento della mostra «Panopticum – New Wave» Offspace, Brema
2023 Costumi per «Faber Un’Opera per le Cartiere di Fabriano» di Luisa Eugeni, Fabriano, Italia
2021–2023 Co-fondatrice di “studio multi”, Brema
Mostre (selezione)
2024 Feminist City Utopia, cena-performance con Carolin Küpper, Galleria neurotitan, Berlino
2022 A&DT international Invitation Exhibition – Beyond Design, Spatial Metaverse, Corea del Sud
2021 Mostra autunnale digitale del Kunstverein Hannover, Kunstverein Hannover, Hannover
2021 chat here, Geronimo Rebellion Gallery, Würzburg
2021 Forced Feral - Nuove opere di land art, Kunstverein Springhornhof, Neuenkirchen
Borse di studio/Premi
2022 Finanziamento del progetto «scena indipendente» da parte del Senatore per la Cultura, Libera Città Anseatica di Brema
2022 Borsa di studio per progetto del Senatore alla Cultura, Libera Città Anseatica di Brema
2022 Nomina nella rosa dei finalisti del Premio d’arte della Germania sud-occidentale della Kreissparkasse Esslingen
2021 Sovvenzione del Fondo centrale dell’Accademia delle Arti di Brema per progetti indipendenti
2021 Borsa di studio individuale del Senatore per la Cultura, Libera Città Anseatica di Brema
2019 Nomina nella rosa dei finalisti della Fondazione Hoepfner, Karlsruhe
2018 Premio universitario per la mostra collettiva «Tetractys»
2016 Riconoscimento al 30° Concorso di manifesti dello Studierendenwerk tedesco