Aimée Bunse
Lavora senza schizzi preliminari e sviluppa i suoi quadri in tanti strati. Il processo pittorico è aperto, reattivo e veloce. Le forme prendono vita man mano che lavora, vengono ricoperte, spostate o dissolte. Le tracce rimangono visibili e si condensano in uno stato pittorico a metà strada tra la fissità e il movimento.
Nei suoi dipinti si interroga su come rompere e superare i confini personali e sociali. Bunse si occupa di identità e della ricerca di una patria e di un senso di appartenenza, oltre che di come una persona di genere femminile* possa occupare e utilizzare lo spazio. La rottura dell’ordine non si manifesta come un momento univoco, ma come uno stato fragile tra resistenza e rifiuto. Come punto di partenza, Aimée Bunse usa spesso se stessa come protagonista, fotografie tratte dalle chat di famiglia su WhatsApp e i propri ricordi.