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Toninho Dingl

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Datum: October 24, 2026 07:02
È venerdì pomeriggio, il sole estivo splende e sto cercando di contattare Toninho al telefono. Dopo qualche piccolo intoppo tecnico iniziale (a quanto pare la connessione da Berlino ad Altöttingen non è delle migliori), finalmente mi accoglie la voce calorosa di Toninho Dingl, nato nel 1988 a Burghausen, studente all’Accademia di Belle Arti di Karlsruhe e nostro artista del mese di agosto sullo Studentenkunstmarkt. Con la sua opera “Ibuprofene 2.350.000 mg”, ha conquistato la nostra community con la sua rappresentazione di una confezione di ibuprofene, così realistica da sembrare vera eppure di dimensioni esagerate. Il titolo è un po’ ironico: 2.350.000 milligrammi di ibuprofene – sarebbe questa la dose contenuta in una confezione di quelle dimensioni. 

 L’idea alla base è però profonda e affonda le sue radici in una questione molto filosofica sul rapporto tra estetica e anestesia: 
 Per l’artista, il concetto di estetica del nostro atrio corrisponde alle esperienze. 
L’anestesista, antagonista dell’artista, pietrifica e intorpidisce i sensi. Quest’ultimo «mantiene la sala delle esperienze il più piccola possibile», dice Dingl, e crea così l’antitesi dell’estetica, che nella confezione di pillole schiacciata viene pittorescamente superata come «dialettica ammaccata», liberamente ispirata a Heiner Müller e Alexander Kluge. 

Sempre pronto – mai un ready-made. 

Toninho Dingel si muove con leggerezza sulla corda tesa tra umorismo e profondità letteraria, senza mai risultare pesante. Riesce abilmente a evitare ogni forma di ingenuità e kitsch, creando opere che ti fanno sorridere ma ti fanno anche riflettere. Lo spettatore o la spettatrice ha un ruolo importante e si sente in dovere di reagire alle immagini. 
 Le sue idee rimangono variegate e non si limitano a una direzione specifica; i confini della pittura vengono esplorati e giocati – in parte ispirati da artisti come Nicole Eisenmann o Marcel Duchamp. Tuttavia, le sue opere non sono mai dei ready-made. Dietro a ciascuna delle opere c’è un grande lavoro artistico e artigianale. 

 Più grande è l’oggetto, più grande è il disastro. 

La palla che durante l’ora di educazione fisica a scuola sfiora di poco l’allarme antincendio, una situazione che quasi tutti ricordano dai tempi della scuola. Le sue copie sembrano vere da confondere e il fascino che un oggetto così piccolo può esercitare è enorme. Dingl riprende il gioco del fascino nella sua serie dedicata agli allarmi antincendio. Cosa succede se la ingrandisci e la appendi alla parete in formato gigante? Diventa un bersaglio per quel fascino infantile che in qualche modo si trascina fino all’età adulta, un po’ secondo il motto «Più è grande l’oggetto, più grande è il disastro.» 

 Mostre in corso: 

Se sei a Berlino in questo periodo, hai la possibilità di ammirare le opere di Toninho Dingl alla mostra della MISA. Con grande modestia mi parla della mostra in corso – quasi come se la sua presenza lì fosse un grosso malinteso. Ovviamente non lo è: le sue due opere sono state vendute ancora prima di arrivare. Le sue opere sono un grande arricchimento per il mondo dell’arte moderna, e siamo quindi ancora più felici di dare il benvenuto a Toninho Dingl alla mostra Studierenden-Kunstmarkt 2021 a Lipsia. Siamo curiosi di vedere cosa ci mostrerà lì e felici di accoglierlo come artista nella nostra community dello Studierenden-Kunstmarkt.