Toninho Dingl
L’idea alla base è però profonda e affonda le sue radici in una questione molto filosofica sul
rapporto tra estetica e anestesia:
Per l’artista, il concetto di estetica del nostro atrio corrisponde alle esperienze.
L’anestesista, antagonista dell’artista, pietrifica e intorpidisce i sensi. Quest’ultimo «mantiene la sala delle esperienze il più piccola possibile», dice Dingl, e crea così l’antitesi dell’estetica, che nella confezione di pillole schiacciata viene pittorescamente superata come «dialettica ammaccata», liberamente ispirata a Heiner Müller e Alexander Kluge.
Sempre pronto – mai un ready-made.
Toninho Dingel si muove con leggerezza sulla corda tesa tra umorismo e profondità letteraria, senza mai risultare pesante. Riesce abilmente a evitare ogni forma di ingenuità e kitsch, creando opere che ti fanno sorridere ma ti fanno anche riflettere. Lo spettatore o la spettatrice ha un ruolo importante e si sente in dovere di reagire alle immagini.
Le sue idee rimangono variegate e non si limitano a una direzione specifica; i confini della pittura vengono esplorati e giocati – in parte ispirati da artisti come Nicole Eisenmann o Marcel Duchamp. Tuttavia, le sue opere non sono mai dei ready-made. Dietro a ciascuna delle opere c’è un grande lavoro artistico e artigianale.
Più grande è l’oggetto, più grande è il disastro.
La palla che durante l’ora di educazione fisica a scuola sfiora di poco l’allarme antincendio, una situazione che quasi tutti ricordano dai tempi della scuola. Le sue copie sembrano vere da confondere e il fascino che un oggetto così piccolo può esercitare è enorme. Dingl riprende il gioco del fascino nella sua serie dedicata agli allarmi antincendio. Cosa succede se la ingrandisci e la appendi alla parete in formato gigante? Diventa un bersaglio per quel fascino infantile che in qualche modo si trascina fino all’età adulta, un po’ secondo il motto «Più è grande l’oggetto, più grande è il disastro.»
Mostre in corso:
Se sei a Berlino in questo periodo, hai la possibilità di ammirare le opere di Toninho Dingl alla mostra della MISA.
Con grande modestia mi parla della mostra in corso – quasi come se la sua presenza lì fosse un grosso malinteso. Ovviamente non lo è: le sue due opere sono state vendute ancora prima di arrivare.
Le sue opere sono un grande arricchimento per il mondo dell’arte moderna, e siamo quindi ancora più felici di dare il benvenuto a Toninho Dingl alla mostra Studierenden-Kunstmarkt 2021 a Lipsia. Siamo curiosi di vedere cosa ci mostrerà lì e felici di accoglierlo come artista nella nostra community dello Studierenden-Kunstmarkt.