3 Zungen
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Quadro Mitologico |
| Technik | Pittura |
| Höhe | 90 cm |
| Breite | 75 cm |
| Länge/Tiefe | 2.5 cm |
(2021)
Pigmento a spruzzo su tela
Su una tela tinta a batik con candeggina sono disposti nove punti in una composizione 3x3. I punti, tutti dello stesso colore, si richiamano visivamente a vicenda e creano una struttura armoniosa ma ricca di tensione. Tre di questi punti saltano particolarmente all’occhio, perché sembrano delle lingue che scendono verticalmente verso il basso, come se sporgessero sfacciatamente fuori dal quadro.
L’immagine è realizzata con colori scuri e tenui, che creano un’atmosfera intensa, quasi oscura. Le tonalità conferiscono profondità alla composizione e rafforzano l’impressione di mistero e insondabilità. La tela di ortica sbiancata forma uno sfondo ricco di contrasti, che fa risaltare ancora di più i punti.
Quest’opera dell’artista si inserisce nella corrente della pittura analitica, esplorando gli elementi fondamentali del colore, della forma e della composizione. Le minime unità di riflessione e l’insolita rappresentazione delle “lingue” invitano chi guarda a interrogarsi sui significati e sulle relazioni all’interno dell’opera e a intraprendere un viaggio visivo attraverso il mondo misterioso e cupo dei punti.
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AuftragsarbeitenKonstantin Lischkoff-Knecht
Knecht ha studiato Belle Arti all’Accademia di Belle Arti di Monaco dal 2012 al 2020, con Günther Förg e Jorinde Voigt.
Knecht ha anche partecipato al corso di progetto di Anne Imhof e ha avuto un vivace scambio con vari docenti e studenti dell’Accademia.
Dichiarazione d’artista
Il mio percorso artistico affonda le radici nell’espressionismo astratto, uno stile che si contraddistingue per forme espressive spontanee, emotive e sfrenate. Le opere di pionieri come Mark Rothko, Willem de Kooning, ma anche di artisti come Cy Twombly e Georg Baselitz hanno influenzato in modo determinante la mia comprensione e il mio apprezzamento per la forza grezza e immediata del colore e della forma.
Nei miei dipinti cerco di esplorare i confini del linguaggio visivo e di trasferire sulla tela le emozioni e i pensieri che mi animano. L’espressionismo astratto mi offre la libertà di esprimermi al di là delle forme e delle concezioni tradizionali. Questo stile mi permette di sperimentare con colori, texture e composizioni per creare una risonanza profonda e spesso intuitiva.
Ogni tela è per me un campo di battaglia dove mi confronto con i miei conflitti interiori, le mie emozioni e i miei pensieri. Il movimento del pennello, lo scorrere del colore e i gesti decisi riflettono l’intensità e la spontaneità che costituiscono il cuore del mio lavoro. Il fattore tempo gioca un ruolo molto intimo nella creazione: il fluire del colore e la conseguente nascita dell’immagine rappresentano per me il trascorrere degli stati della mia vita interiore, vissuti nell’immediato. Questo processo viene in definitiva nascosto allo spettatore: ciò che lo spettatore vede è solo il risultato finale del mio processo. Attraverso questa forma di espressione artistica senza filtri, cerco di trascinare chi guarda in un mondo emotivo che è soggettivo e sfaccettato proprio come l’esperienza umana stessa.
L’espressionismo astratto mi ha dato non solo un quadro stilistico, ma anche una base filosofica. Mi ricorda che l’arte non va solo vista, ma vissuta: deve creare un legame diretto e spesso personale tra l’opera e chi la guarda.
Mostre (selezione):
2015 Polish Institute Platan / Latarka Gallery (Budapest)
2015 Salon Kennedy (Francoforte)
2015 Kunstverein Wiesbaden (Wiesbaden)
2016 Accademia Cattolica di Monaco (Monaco)
2017 Lothringer 13 (Monaco)
2017 Art Homes (Monaco)
2018 Kunstarkaden (Monaco di Baviera)
2018 Haus 10 (Fürstenfeldbruck)
2023 Kunstarkaden (Monaco di Baviera)
2024 Kunstpavillon (Monaco di Baviera)