Echo der Malerei
| Edizione | Pezzo Unico |
|---|---|
| Soggetto | Arte Narrativa |
| Tecnica | Assemblaggio |
| Altezza | 56.6 cm |
| Larghezza | 40 cm |
| Lunghezza/Profondità | 4 cm |
40 x 56,6
Pittura acrilica su legno su telaio di legno
2015
L’opera “Echo der Malerei” unisce in modo sottile materiale, texture e significato. Alla base c’è un ritaglio di una pagina di giornale trasferito su una tavola di legno – una tecnica che porta la struttura e i frammenti del supporto stampato sulla superficie dell’opera. Ma invece di lasciare visibile il giornale in quanto tale, viene in gran parte ricoperto con diverse tonalità tenui di colore a olio.
Solo in alcuni punti si intravede ancora, in modo vago, la funzione originaria del giornale. Il contenuto informativo viene quasi completamente cancellato; titoli e immagini scompaiono sotto spessi strati di pittura a olio. In mezzo a queste sovrapposizioni, però, spicca chiaramente una singola parola: “dipingere”.
Questa parola, lasciata volutamente scoperta, diventa il centro dell’opera. Non solo rimanda all’azione visibile, ma apre un meta-livello: la pittura stessa viene tematizzata e allo stesso tempo realizzata. Il colore sostituisce l’informazione, l’intuizione sostituisce la narrazione. La notizia originale del giornale diventa lo sfondo silenzioso di una nuova espressione puramente artistica.
I toni tenui della pittura a olio creano un’atmosfera tranquilla e riflessiva, in cui si percepiscono in egual misura la fugacità dell’informazione e il costante impulso alla rielaborazione creativa. «Echo der Malerei» non è quindi solo un’opera estetica, ma anche una riflessione silenziosa e poetica sul potere della pittura di spostare i significati, sovrapporre il passato e rendere visibile il nuovo.
Konstantin Lischkoff-Knecht
Knecht ha studiato Belle Arti all’Accademia di Belle Arti di Monaco dal 2012 al 2020, con Günther Förg e Jorinde Voigt.
Knecht ha anche partecipato al corso di progetto di Anne Imhof e ha avuto un vivace scambio con vari docenti e studenti dell’Accademia.
Dichiarazione d’artista
Il mio percorso artistico affonda le radici nell’espressionismo astratto, uno stile che si contraddistingue per forme espressive spontanee, emotive e sfrenate. Le opere di pionieri come Mark Rothko, Willem de Kooning, ma anche di artisti come Cy Twombly e Georg Baselitz hanno influenzato in modo determinante la mia comprensione e il mio apprezzamento per la forza grezza e immediata del colore e della forma.
Nei miei dipinti cerco di esplorare i confini del linguaggio visivo e di trasferire sulla tela le emozioni e i pensieri che mi animano. L’espressionismo astratto mi offre la libertà di esprimermi al di là delle forme e delle concezioni tradizionali. Questo stile mi permette di sperimentare con colori, texture e composizioni per creare una risonanza profonda e spesso intuitiva.
Ogni tela è per me un campo di battaglia dove mi confronto con i miei conflitti interiori, le mie emozioni e i miei pensieri. Il movimento del pennello, lo scorrere del colore e i gesti decisi riflettono l’intensità e la spontaneità che costituiscono il cuore del mio lavoro. Il fattore tempo gioca un ruolo molto intimo nella creazione: il fluire del colore e la conseguente nascita dell’immagine rappresentano per me il trascorrere degli stati della mia vita interiore, vissuti nell’immediato. Questo processo viene in definitiva nascosto allo spettatore: ciò che lo spettatore vede è solo il risultato finale del mio processo. Attraverso questa forma di espressione artistica senza filtri, cerco di trascinare chi guarda in un mondo emotivo che è soggettivo e sfaccettato proprio come l’esperienza umana stessa.
L’espressionismo astratto mi ha dato non solo un quadro stilistico, ma anche una base filosofica. Mi ricorda che l’arte non va solo vista, ma vissuta: deve creare un legame diretto e spesso personale tra l’opera e chi la guarda.
Mostre (selezione):
2015 Polish Institute Platan / Latarka Gallery (Budapest)
2015 Salon Kennedy (Francoforte)
2015 Kunstverein Wiesbaden (Wiesbaden)
2016 Accademia Cattolica di Monaco (Monaco)
2017 Lothringer 13 (Monaco)
2017 Art Homes (Monaco)
2018 Kunstarkaden (Monaco di Baviera)
2018 Haus 10 (Fürstenfeldbruck)
2023 Kunstarkaden (Monaco di Baviera)
2024 Kunstpavillon (Monaco di Baviera)