Farewell Mona Lisa
| Edition | Pezzo Unico |
|---|---|
| Sujet | Quadro Ritratto |
| Technik | Pittura |
| Höhe | 140 cm |
| Breite | 200 cm |
| Länge/Tiefe | 5.4 cm |
2011
Olio su tela
200 x 140 x 5,4 cm
"Farewell Mona Lisa"
Un corpo nudo, disteso su un telo, tra luce e ombra, tra promesse e disillusione. La giovane donna è raffigurata di fronte, ma il suo gesto rompe il classico motivo del nudo femminile: Con le dita si tocca la bocca, come se volesse strapparsi via il proprio sorriso dal viso. È un atto brutale, quasi doloroso, di affermazione di sé – una ribellione contro l’immagine che gli altri hanno di lei e che le grava addosso.
Il titolo «Farewell Mona Lisa» rimanda al sorriso più famoso della storia dell’arte. Ma mentre la figura di Leonardo custodisce il segreto, la protagonista di Knecht smaschera l’enigma come un’imposizione. Lei rifiuta il gioco in cui la femminilità viene messa in scena come oggetto di proiezione. Mostrando invece la vulnerabilità della superficie – e la violenza che si nasconde dietro la pretesa di una bellezza impeccabile.
Il linguaggio pittorico è spietatamente corporeo: colori a olio pastosi, una pennellata nervosa e carnosa che ricorda Lucian Freud, in dialogo con i mondi cromatici espressivi di Lovis Corinth e l’energia nervosa di van Gogh. Lo sfondo oscilla tra campi vibranti di blu, verde e nero, attraversati da strisce aggressive di neon – come eco di un mondo in cui gli ideali artificiali lampeggiano con luci abbaglianti.
«Farewell Mona Lisa» non è solo un rifiuto del sorriso, ma dell’illusione della superficie liscia. È un’immagine sull’identità e sul controllo, sulla pressione di dover essere belli – e sul coraggio di sottrarsi a questa pressione, anche se il prezzo da pagare è l’autolesionismo.
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AuftragsarbeitenKonstantin Lischkoff-Knecht
Knecht ha studiato Belle Arti all’Accademia di Belle Arti di Monaco dal 2012 al 2020, con Günther Förg e Jorinde Voigt.
Knecht ha anche partecipato al corso di progetto di Anne Imhof e ha avuto un vivace scambio con vari docenti e studenti dell’Accademia.
Dichiarazione d’artista
Il mio percorso artistico affonda le radici nell’espressionismo astratto, uno stile che si contraddistingue per forme espressive spontanee, emotive e sfrenate. Le opere di pionieri come Mark Rothko, Willem de Kooning, ma anche di artisti come Cy Twombly e Georg Baselitz hanno influenzato in modo determinante la mia comprensione e il mio apprezzamento per la forza grezza e immediata del colore e della forma.
Nei miei dipinti cerco di esplorare i confini del linguaggio visivo e di trasferire sulla tela le emozioni e i pensieri che mi animano. L’espressionismo astratto mi offre la libertà di esprimermi al di là delle forme e delle concezioni tradizionali. Questo stile mi permette di sperimentare con colori, texture e composizioni per creare una risonanza profonda e spesso intuitiva.
Ogni tela è per me un campo di battaglia dove mi confronto con i miei conflitti interiori, le mie emozioni e i miei pensieri. Il movimento del pennello, lo scorrere del colore e i gesti decisi riflettono l’intensità e la spontaneità che costituiscono il cuore del mio lavoro. Il fattore tempo gioca un ruolo molto intimo nella creazione: il fluire del colore e la conseguente nascita dell’immagine rappresentano per me il trascorrere degli stati della mia vita interiore, vissuti nell’immediato. Questo processo viene in definitiva nascosto allo spettatore: ciò che lo spettatore vede è solo il risultato finale del mio processo. Attraverso questa forma di espressione artistica senza filtri, cerco di trascinare chi guarda in un mondo emotivo che è soggettivo e sfaccettato proprio come l’esperienza umana stessa.
L’espressionismo astratto mi ha dato non solo un quadro stilistico, ma anche una base filosofica. Mi ricorda che l’arte non va solo vista, ma vissuta: deve creare un legame diretto e spesso personale tra l’opera e chi la guarda.
Mostre (selezione):
2015 Polish Institute Platan / Latarka Gallery (Budapest)
2015 Salon Kennedy (Francoforte)
2015 Kunstverein Wiesbaden (Wiesbaden)
2016 Accademia Cattolica di Monaco (Monaco)
2017 Lothringer 13 (Monaco)
2017 Art Homes (Monaco)
2018 Kunstarkaden (Monaco di Baviera)
2018 Haus 10 (Fürstenfeldbruck)
2023 Kunstarkaden (Monaco di Baviera)
2024 Kunstpavillon (Monaco di Baviera)